Nella lista della spesa di un vegano (ma anche di un vegetariano) non è insolito trovare il gomasio, alimento saporito e gustoso, usato spesso nella cucina giapponese e macrobiotica. Ma che cos’è? Per quali piatti viene usato?
Che cos’è e quali sono le sue proprietà
Il gomasio è un condimento a base di semi di sesamo e sale, che a volte viene arricchito con dei frammenti di alghe o semi di canapa. E’ un prodotto di origine orientale, che sta diventando sempre più noto in Italia, soprattutto nella cucina vegetariana e vegana.
Questo condimento permette di diminuire la quantità di sale nei propri piatti, ed essendo a base di semi di sesamo è un ottima fonte di acidi grassi omega 6 e 3, dall’azione protettiva ed antinfiammatoria. Inoltre contiene vitamine del gruppo B, E, sali minerali come calcio, fosforo, magnesio e ferro, e micronutrienti, come il sesamolo e la sesamolina, dalle proprietà antiossidanti.
Ma è importante che venga consumato con moderazione, in quanto un etto di semi di sesamo contiene circa 573 calorie. Volendo, ci si può preparare da soli questo condimento, acquistando semi di sesamo e tritandoli con sale e uno dei due ingredienti appena citati, da miscelare insieme fino a che non assumono la consistenza di una salsa, e si potrà conservare in frigo per una decina di giorni.
Come si usa
Essendo un condimento, può essere usato per insaporire verdure cotte, insalate, riso bollito e carni. C’è anche chi lo usa come sostituto del sale vero e proprio.
Online o nei ricettari, si possono trovare varie ricette in cui inserire il gomasio. Ad esempio, si può preparare una pasta e zucchine, in cui si useranno dieci grammi di gomasio arricchito con alghe per 180 grammi di pasta integrale o del formato gemelli (per due persone), una zucchina, un porro, dieci gherigli di noci, olio, sale, pepe e peperoncino.
Dopo aver tagliato finemente le verdure, si fanno saltare in padella con poco olio per alcuni minuti, aggiungendovi poi le noci tritate grossolanamente e il gomasio (aggiunto a fuoco spento), e poi si condirà a piacere, secondo le proprie preferenze. Si lessa la pasta, che andrà poi scolata e aggiunta alle verdure, mantecando con un poco dell’acqua di cottura. Al momento di servire, si potrà aggiungere un altro po’ di gomasio, qualche foglia di prezzemolo e un filo d’olio a crudo.
Tra le molte insalate a cui aggiungere il gomasio, se ne può realizzare una con due etti e mezzo di asparagi bianchi e verdi mondati, misticanza, due pompelmi, olio e pepe. Gli asparagi mondati andranno tagliati a nastri sottili e poi messi in acqua e ghiaccio per cinque o sei minuti, in modo da renderli croccanti. A fuoco, si riduce il succo dei pompelmi, qualche grano di pepe e un cucchiaio di zucchero, per circa un quarto d’ora. Si mescoleranno, infine, la misticanza, condita con olio e gomasio, gli asparagi e il succo di pompelmo ridotto.









