Una vegetariana famosa: ecco cosa sapere di Louisa May Alcott

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Ebbene sì, tra i vegetariani famosi nell’arco della storia, c’era anche Louisa May Alcott, diventata famosa in tutto il mondo per il suo romanzo Piccole donne. Ma chi era questa donna? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

La sua biografia

Louisa May Alcott nacque il 29 novembre 1832 a Germantown, un’area di Filadelfia fondata da quaccheri ed anabattisti, da un filosofo trascendentalista ed un’attivista. Essa era la seconda di quattro sorelle e la sua famiglia si trasferì a Boston sei anni dopo la sua nascita.

Ricevette un’istruzione privata e tra i suoi maestri configurarono anche altri autori famosi, come Nathaniel Hawthorne e Ralph Waldo Emerson, e compose la sua prima poesia a soliti otto anni. Ma negli anni seguenti, a causa delle ristrettezze economiche della sua famiglia, fu costretta a fari diversi lavori, come la sarta o la governante.

Alla fine, si mise a fare la scrittrice e pubblicò il suo primo libro, Flower Flabes, nel 1855. Tuttavia, negli anni successivi la sua vita fu costellata di tragedie familiari, e perse sia le sorelle che i genitori. Quando morì la sua sorella più giovane, adottò la figlia di quest’ultima.

Nonostante tutto, continuò a scrivere libri, tra cui Piccole donne, che impiegò dieci settimane a scrivere ed uscì nel 1868 in due parti, e per i suoi personaggi si ispirò proprio a se stessa e alle sorelle. Lei morì nel 1888, a causa di un ictus, ma alcuni ritennero che fosse stata avvelenata durante la guerra civile americana.

Abolizionista, femminista e vegetariana

La Alcott divenne abolizionista e femminista dopo il 1848, anno in cui lesse la “Dichiarazione dei Sentimenti”, che trattava dei diritti delle donne, e lei divenne sostenitrice del suffragio universale, nonché la prima donna a Concord a iscriversi e votare per delle cariche scolastiche.

Quando ad essere vegetariana, o meglio vegana, sembra che lo fosse fin da bambina. La sua famiglia, dal 1843, visse in una comunità agricola, il cui obbiettivo era ritrovare l’Eden, coltivando la terra e suguendo una dieta che non prevedeva il consumo di carni. In questa comunità, erano vietati anche latte, caffè, alcolici, tè, e si consumavano verdure cresciute fuori dalla terra (quindi non si mangiavano alimento come le patate).

Visto che in questa comunità non si sfruttavano animali, nemmeno per coltivare, non si indossavano nemmeno vestiti fatti con la pelle, la lana o la seta, e nemmeno con il cotone, essendo frutto del lavoro degli schiavi. Quindi, essi usavano abiti fatti in fibre di canapa.

Del suo essere vegetariana, lei diceva così: “dieta vegetale e dolce riposo. Cibo animale e incubi. Cogli il tuo corpo dal frutteto; non strapparlo dal macello. Senza la dieta carnivora non potrebbe esserci alcuna sanguinosa guerra”.