Sebbene in un menu vegetariano e vegano di Pasqua manchino la carne di agnello e altri alimenti di origine animale, è possibile trovare delle ottime ricette, soprattutto su internet, come queste riportate qui nella pagina.
Torta Pasqualina Vegan
La torta pasqualina è un classico piatto della liguria, che oltre alle erbe, prevede anche l’uso di uova e prodotti caseari, e quindi i vegani sono alla ricerca di ricette alternative. Una di queste versione prevede di lessare un chilo di erbette miste (fresche o surgelate), strizzarle, ed eliminando l’acqua in eccesso, per poi ripassarle in olio evo, lievito alimentare in scaglie, sale e pepe.
Si briciola quattro etti di tofu al naturale, per poi condirlo sempre con sale e pepe, e un terzo di mezza bustina di zafferano va disciolta in poca acqua, per poi aggiungerlo a metà del tofu naturale sbriciolato. Si forma una pallina con il tofu giallo, che andrà ricoperto con quello bianco, e si confezioneranno altre quattro “uova finte”.
Se il tofu dovesse avanzare, si può unire alle erbette. Si stende un rotolo di pasta sfoglia vegana, su una teglia tonda, che andrà poi bucherellata con una forchetta. Ci si adagiano le uova finte si riempie con le erbe cotte. Infine, si stende un altra disco di pasta sfoglia vegana e si sigillano i bordi. Si bucherella anche il sopra, e si inforna a 180°.
Arrosto di Seitan
L’agnello cotto al forno, si può sostituire benissimo con un arrosto di seitan. Per prepararlo occorre procurarsi un pezzo di seitan intero e grande come un pezzo di carne d’arrosto (circa cinque etti).
Si versa dell’olio in una casseruola, abbastanza grande da contenere il seitan, e si adagia quest’ultimo, mettendo anche un rametto di rosmarino e di sei foglie di alloro e salvia. Si gira ben bene, si aggiunge il sale, e si fa cuocere in fuoco o in forno, a calore basso, per mezz’ora, girandolo spesso e rosolandolo, senza farlo bruciare.
A fine cottura, si cosparge di sei cucchiai di tamari, e si fa rosolare ancora per una decina di minuti. Si toglie il seitan dal fuoco (o dal forno), e si aggiunge dell’acqua, per far bollire a fuoco vivo per qualche minuto, formando così un sugo ristretto. Si serve, infine, ben caldo, con il sugo cosparso sopra e con delle patate arrosto, come contorno.
Pastiera Vegana
Anche della pastiera napoletana si possono trovare delle versioni vegane. A cominciare dalla frolla, di cui si può trovare una ricetta che non preveda componenti di origine animale, oppure acquistarne una versione vegan già confezionata.
Anche del ripieno, esistono varie versioni, come questa: si tengono in acqua due etti di mandorle e due di anacardi, per una notte, in modo che si possano gonfiare ed ammorbidire, che andranno poi scolati e frullati con cinquanta millilitri di latte di mandorla, fino a che il composto non diventa cremoso. Questa farcia serve a sostituire la ricotta, e quindi si dovrà lavorare anche con quattro etti e mezzo di grano cotto, un etto di zucchero di canna, la scorza di un limone e cinque gocce di acqua di fiori d’arancio.
La frolla andrà stesa nello stampo, allora, e si riempirà con la farcia, per poi chiudere con el strisce di pasta frolla vegana in eccesso, ed infine infornare a 180° per un’ora. Chi lo desidera può aggiungervi anche frutta candita, uvetta o gocce di cioccolato (extra fondente), a proprio piacere.









