Perché lo zucchero non è un alimento vegano?

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Sebbene non sia un prodotto di origine animale, lo zucchero raffinato non è comunque apprezzato dai vegani, per come viene trattato durante la raffinazione. Lo stesso vale per lo zucchero di canna. Anche i glucidi e gli zuccheri sono essenziali per normali funzioni dell’organismo, ma devono essere assunti in una certa misura e nei prodotti di oggi, purtroppo, se ne trovano fin troppi, anche nei cibi salati.

I danni dello zucchero

Oggi come oggi, la quantità di zucchero che si ingerisce, fanno dei seri danni all’organismo. Per questo, dolci confezionati e bibite gassate, dovrebbero essere consumati molto di rado. I dolci, in generale, andrebbero consumati solo una volta alla settimana, scegliendo preferibilmente quelli realizzati in casa (o al massimo in una pasticceria).

Come si è arrivati ad un tale condizione? Nel libro Killer Cola – La cruda verità sulle bibite, la dottoressa Nancy Appleton, esperta di dipendenza dallo zucchero, e lo scritto G.N. Jacobs, hanno documentato i danni che bibite gassate possono provocare all’organismo e come, nel corso degli anni, le varie aziende, per tentare di produrre la bibita più “buona”, abbiano iniziato una vera e propria gara per come renderle più deliziose, non solo con lo zucchero, ma anche con aromi.

Lo stesso, purtroppo, è accaduto anche ad altri prodotti. Basta pensare alle varie aziende dolciarie, che a prescindere da quello che dicono gli spot pubblicitari, contengono sempre delle quantità eccessive di zucchero.

Lo zucchero bianco è la causa soprattutto di patologie come l’obesità (anche quella infantile), il colesterolo alto, il diabete e delle malattie cardiache. E la cosa peggiore, è che può causare anche dipendenza, con effetti peggiori della cocaina.

I dolcificanti alternativi

I vegani, ben coscienti dei danni che provocano lo zucchero, cercano sempre delle alternative, per quanto riguarda i dolcificanti. Uno di questi è proprio lo zucchero di canna integrale, dal leggero retrogusto di liquirizia, leggermente più umidi di quelli raffinati.

Una buona pianta dolcificante è la stevia, dal quale si ottiene una polvere che può benissimo sostituire lo zucchero, e non è difficile trovarla anche nei supermercati.

Un’altra buona alternativa è lo sciroppo d’acero, che dopo la melassa e la stevia, è il terzo dolcificante meno calorico. Ottenuto dall’omonimo albero, è adatto sia per preparare i dolci che per addolcire bevande come tè e caffè.

Tra gli altri prodotti in commercio, alternativi allo zucchero, si possono includere:

  • lo zucchero di cocco, ottenuto dai fiori della pianta;

  • il malto d’orzo, ottenuto dalla germinazione dei cereali, proprio come lo sciroppo di mais;

  • il succo d’agave, ricco di oligominerali e sali minerali;

  • il succo d’uva, al quale, durante la preparazione, vengono aggiunti limone, cannella e chiodi di garofano;

  • lo sciroppo di mele, non facile da reperire, è comunque adatto per i dolci;

  • l’amasake, ottenuto dal riso bianco;

  • la melassa, anch’esso non facile da trovare in Italia e da non confondere con la melassa dolce di Panela.

Online o su dei ricettari vegani non è difficile trovare delle ricette in cui si usa uno di questi dolcificanti al posto dello zucchero e, sempre su internet, si possono trovare il rapporto di dosi giuste, in base allo zucchero normale. Ad esempio, cento grammi di zucchero possono essere sostituiti con quaranta grammi di stevia.