Lo yogurt di soia: cos’è e quali sono le sue proprietà

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Un vegetariano che non si pone particolari restrizioni, può tranquillamente mangiare lo yogurt che acquistano tutti, ma un vegano, che non assume niente che provenga da un’animale, deve optare per delle scelte alternative, e quindi ricorre, in questo caso, allo yogurt di soia, ricavato dal latte di questo legume, che si ritrova spesso alla base di molti cibi vegani.

Come si ottiene lo yogurt e quali sono le sue proprietà

Ricavare dello yogurt da latte di soia non è un’operazione difficile, tant’è vero che è un procedimento da poter seguire anche a casa. Per ottenerlo, bisogna inoculare nel latte di soia dei microrganismi specifici, ovvero lo Streptococcus thermophilus ed il Lactobacillus bulgaricus, che fanno aumentare i livelli di acidità nel latte, conferendogli una forma più densa ed un sapore più acido.

In questo yogurt, mancano il lattosio, le proteine del latte vaccino, i grassi animali, e vi si può trovare tracce di fitosteroli e lecitina, che abbassano il colesterolo ematico. Ad alcuni di questi yogurt, tuttavia, vengono aggiunti sali minerali come il calcio, che purtroppo mancano o sono presenti in tracce scarse.

Sebbene non sia ricavato dal latte, lo yogurt di soia è comunque ricco di proteine, e le poche calorie che contiene lo rendono adatto non solo per chi segue una dieta vegana o è allergico al lattosio, ma anche per chi segue una dieta dimagrante.

Lo yogurt di soia fatto in casa

E’ possibile, come è già stato accennato in precedenza, realizzare lo yogurt di soia in casa, anche senza la yogurtiera, in pochi e semplici passaggi.

Prima di tutto, si prende il latte di soia e si raffredda o riscalda, facendolo arrivare alla temperatura di 42-45 °C, controllando con un termometro. Una volta arrivato alla temperatura giusta, si aggiungono quattro cucchiai di un fermento, ovvero lo “starter”, facendo attenzione a mescolare il tutto con un cucchiaio sterilizzato.

A quel punto si può versa nella yogurtiera o in forno, sempre a 42-45 °C, per un arco di tempo che arrivi alle cinque o alle sei ore. Una volta che il composto si sarà addensato, si può conservare in frigorifero, ma si deve tenere presente che potrebbe risultare più liquido, di quello ricavato dal latte vero. Per farlo risultare più denso, comunque, si può aggiungere un cucchiaio raso di agar-agar (un ingrediente alternativo alla colla di pesce), prima di bollirlo.

Uno yogurt del genere, può durare circa una settimana, conservato o no in frigorifero. Dopodiché, comincerà a formarsi della muffa.

Lo yogurt alla base di molte ricette

Lo yogurt di soia, proprio come lo yogurt di latte bovino, non solo può essere consumato da solo, come snack del mattino o del pomeriggio, ma essere usato alla base di molti piatti, anche come scelta alternativa ad altri prodotti.

Ad esempio, molti usano lo yogurt bianco per preparare dei dolci, al posto del burro o dell’olio. Infatti, al posto di cento grammi di burro, previsti nelle ricette per dei muffin o dei ciambelloni, si possono sostituire con centoventicinque millilitri di yogurt (un vasetto, in pratica). E’ possibile, in preparazioni del genere, usare anche lo yogurt al posto del latte.