Il lime Sicilia è un agrume che nasce in maniera spontanea nell’omonima regione, di un colore verde chiaro e la forma rotonda. Questo particolare agrume viene usato sia in cucina che per rimedi officinali, ed ha numerosi benefici. Ma quali sono le sue proprietà? Come si coltiva?
Coltivazione
Questo agrume, originario dell’Asia, viene prodotto in grandi quantità nelle province di Messina e Siracusa, che da sempre lo commerciano. La loro terra brulla ed il clima arido sono l’ideale sia per la crescita del limone che degli altri agrumi. Oggi, tuttavia, con l’aumento della domanda è aumentata anche la sua produzione e la sua esportazione, così sempre più famiglie di agricoltori ed aziende lo hanno inserito nelle loro piantagioni.
Per coltivarlo, occorre farlo in primavera, soprattutto tra i mesi di febbraio e marzo, in modo che il clima non sia né troppo freddo né troppo caldo. E’ sempre in questi due mesi che dovrebbe svilupparsi la sua fioritura, e quindi non va potato. Per il resto, è una pianta che si cura senza troppe difficoltà, ricordandosi di eliminare le foglie secche, per fare spazio a quelle nuove, e i rami, anch’essi secchi.
La raccolta avviene tra i mesi di luglio e settembre, ma occorre sempre verificare l’estensione della pianta e la maturazione dei frutti. Se il colore del frutto è di un verde troppo acceso, significa che è ancora acerbo.
E’ possibile coltivarlo anche in casa, soprattutto come pianta ornamentale, grazie al suo profumo, ma bisogna posizionarlo in modo che possa raggiungere facilmente i cinque metri di altezza. Si può acquistare presso i coltivatori biologici, sia la pianta che i suoi frutti.
Le sue proprietà
Dal punto di vista nutrizionale, un etto di questo frutta è composto soprattutto da acqua, ed è ricco di vtamine A, B e C, e sali minerali come ferro, magnesio, calcio, potassio, fosforo, selenio, rame, manganese e zinco.
Questo agrume è un ottimo disinfettante, grazie all’acido citrico dall’azione battericida, il che lo rende adatto a curare mal di gola o ad aliminare brufoli o acne dalla pelle, e digestivo, sempre grazie all’acido citrico, che in questo caso scioglie i grassi, e quindi si può inserire il lime nella propria dieta dimagrante.
Può, inoltre, aumentare le difese immunitarie nell’organismo, essendo ricco di vitamina C, il che permette di combattere raffreddori o altri patologie simili, ed abbassare i livelli di colesterolo e i trigliceri nel sangue, in quanto contiene un flavonoide, l’esperidina, che ha questa funzione.
Con la presenza di limonina, presente sia nei suoi semi che in quelli di limone e arance, risulta anche un ottimo cibo antitumorale. Inoltre, è in grado di bloccare la formazione dei calcoli renali, se si beve regolarmente il suo succo, appena spremuto.
Nel campo della cosmesi, viene inserito spesso in creme o altri prodotti che aiutano a combattere la comparsa di macchie (per la precisione quelle scure che compaiono con l’avanzare dell’età), ed ha anche delle proprietà anti-età.
I suoi usi officinali
Oltre alle proprietà già citate, dal punto di vista salutare il lime siciliano può proteggere la vista e curare disturbi urinari. Il suo succo, oltre ad essere usato in cucina, può essere bevuto (meglio se appena spremuto) per contrastare mal di gola, raffredore, sintomi influenzali, etc. Se assunto regolarmente, le sue proprietà antiossidanti possono apportare benefici all’organismo, e se applicato sulla pelle, può allontanare le zanzare, che non sopportano il suo profumo.
Non è da meno l’uso della buccia, che può essere passata sul viso, per risolvere problemi di acne o brufoli, oppure per estrarre l’olio essenziale. Quest’ultimo, può essere usato nei suffumigi, nei massaggi e, se duilita una goccia in acqua, con un po’ di sale, vi si possono fare degli sciacqui per infezioni.
Il lime non ha delle vere e proprie controindicazioni, ma un suo consumo eccessivo può creare dei problemi, soprattutto ai reni. Il succo, in particolare, può provocare ulcere allo stomaco.
Il lime siciliano nei cosmesi
In erboristeria, è possibile trovare oli essenziali di lime, ma anche prodotti cosmetici realizzati con quest’ultimo, come saponi disinfettanti, oli per capelli, deodoranti e detergenti.
Non è strano, trovare online delle maschere viso realizzate con del limone, ed il lime può essere usato nella stessa maniera, in modo da contrastare i segni dell’età o eliminare acne e brufoli. Lo stesso vale per lo sbiancamento dei denti, ma in quest’ultimo caso è bene non farlo di frequente, perché l’acido citrico del lime rovina lo smalto.
Il lime siciliano in cucina
Il lime siciliano si può ritrovare in diverse ricette, dai cocktail ai piatti freddi, nelle insalate, nelle macedonie e, naturalmente, nei dessert. E’ possibile, trovare sia nei ricettari che online delle ricette per prepararvi del liquore, che oltre ad essere un buon digestivo a fine pasto, può anche essere alla base di alcuni dolci. In Sicilia, poi, non può mancare la classica granita, accompagnata da una brioche.
In Sicilia, negli ultimi anni, è iniziata anche la coltivazione del Finger Lime, noto anche come caviale di limone, originario dell’Australia. Il suo sapore è simile a quello del lime siciliano, ma si può trovare anche in colori diverse dal verde e dal giallo, come il rosa o il rosso chiaro.
Usato in cucina soprattutto negli antipasti, andrebbe consumato fresco, perché se surgelato o congelato il suo sapore può alterarsi. Bisogna cercare di usarlo al meglio, perché il suo costo arriva fino a duecento euro al chilo.
Una ricetta vegana
Su internet, è possibile trovare le più diverse ricette con lime. Questa riportata è un’insalata estiva con bulgur e quinoa, per quattro persone, del tutto vegana.
Per prepararla occorre prima lavare e grattuggiare grossolanamente due zucchine e due carote, tagliando in quattro parti una decina di pomodorini ciliegia. Vanno cotte tre rape rosse, scolate dal loro liquido e grattuggiare anch’esse (possono anche essere acquistate già precotte). Si prende anche un barattolo piccolo di germogli di fagioli mungo precotti, da scolare, e sgranare bene con una forchetta trecento grammi di bulgur e quinoa, anch’essi precotti.
Si versano tutti questi ingredienti in una ciotola, guarniti con vari semi, e condirla con una miscela ottenuta con succo di lime e sale. Vi si versa sopra anche un filo d’olio, e dopo aver mescolato un’ultima volta, si può servire in tavola.









