A differenza di quanto molti potrebbero credere, la dieta vegetariana (seguita da quella che vagana) non è stata ideata negli ultimi anni, e nemmeno in era moderna, o solo nel Novecento, ma ha origini molto antiche. Il vegetarianismo, di per sé, si può far risalire a dei movimenti religiosi nati nel VI secolo a. C., nel territorio asiatico e greco.
I primi vegetariani
I primi popoli che, per motivi religiosi e/o filosofici, hanno adottato la dieta vegetariana sono gli induisti, i zoroastriani, i giansenisti, i buddhisti e i taosti.
Tuttavia, non sono stati certo gli unici, alcune tracce dell’origine di questa dieta possono addirittura risalire alla mitologia sumera, e nell’antica Grecia si possono trovare testimonianze negli scritti pitagorici, o riguardanti la religione orfica.
L’orfismo, è un movimento religioso nato in Grecia nel VI secolo a.C., attorno alla figura mitica di Orfeo, celebre cantore, figlio di un sovrano della Tracia e della musa Calliope, che affrontò un viaggio nel regno dei morti, per ritrovare la donna amata.
Questa religione ha, quindi, come centro i Misteri eleusini, e chi vi aderiva credeva non solo nell’immortalità dell’anima, ma al fatto che per mantenerla pura si dovesse condurre una vita corretta. A questo scopo, condurre una dieta vegetariana era importante, in quanto non contemplava l’uccisione di qualunque essere vivente.
Anche la Bibbia, riguardando il mito della creazione, poteva fare riferimenti a una dieta che non comprendeva carne o pesce, in quanto si diceva che Dio avesse permesso agli uomini di coltivare e nutrirsi delle piante poste nell’Eden, e che gli animali erano stati creati per aiutare l’uomo, ma non accenna al fatto di cibarsene.
La dieta vegetariana in tempi moderni
Nell’era moderna, è in Inghilterra che nasce il vegetarianesimo attuale, da parte di un cappellaio, Roger Crab, vissuta negli anni Quaranta del Seicento. In quegl’anni, era in corso una rivoluzione e per fare fronte alla mancanza di carne, Crab aderì ad una dieta vegana.
Nel Settecento, questa dieta cominciò a diffondersi sempre di più in Europa. Tra i molti scrittori che ne discussero, vi fu anche Voltaire, che in alcune sue opere ritornava sulla crudeltà degli animali e, di conseguenza, sulla dieta vegetariana.
Uno dei primi e veri propri movimenti vegetariani nacque nel 1847, con la costituzione della Vegetarian Society, seguita da altre in Germania e in Francia. In Italia, la prima associazione vegetariana nacque solo nella seconda metà del Novecento. Sempre nel corso del Novecento, cominciarono a prendere piede più tipi di dieta vegetariana, da quella latte-ovo vegetariana al fruttarismo.
Per quanto sana, tuttavia, chi vuole aderire a questa dieta, farebbe comunque meglio a rivolgersi al proprio medico, soprattutto per i tipi “più estremi”, come il crudismo o fruttarismo. Non tutti, purtroppo, possono aderirvi, perché si può andare incontro a delle carenze alimentari, per quanto riguarda nutrienti come il ferro o la vitamina B12.









