Le fave: sono davvero dei legumi anticancro? Che proprietà hanno?

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Le fave sono dei legumi davvero unici, in quanto contrastano diversi problemi, grazie al loro alto contenuto di proteine, fibre, vitamine del gruppo B e C, nonché sali minerali come ferro e magnesio. Sono sicuramente ottime per chi segue una dieta dimagrante, in quanto hanno un apporto calorico inferiore ad altri legumi. Per saperne di più sulle loro proprietà, si può continuare a leggere questa pagina.

Le sue proprietà

Questi legumi, sicuramente, non possono mancare in una dieta anticancro, soprattutto i tipi di Nura e Rossa, secondo degli studi di una ricercatrice australiana, che ha osservato che queste fave sono attive contro cinque linee di cellule cancerose.

Non sono, tuttavia, solo i tumori tra le patologie che questo legume aiuta a contrastare. Esso, infatti, è ottimo contro:

  • il Parkinson, vista l’azione regolatrice degli impulsi nervosi delle fave, e quindi aiutano a preservare le funzioni neurologiche;
  • l’artrite e l’osteoporosi, in quanto contengono manganese, un minerale che svolge diverse funzioni, soprattutto all’apparato muscolo-scheletrico;
  • il diabete e le malattie coronariche, soprattutto se si consumano le varietà di Carpino e Leonforte, che contengono sostanze antiossidanti e pochi zuccheri, e quindi sono adatte a chi segue un regime alimentare a basso contenuto glicemico;
  • la stipsi, soprattutto quelle liguri, che contengono più fibre;
  • la debolezza, soprattutto se si è in stato di convalescenza, essendo un vero e proprio alimento nutriente.

Come e quanto mangiarne

Le fave andrebbero consumate crude e fresche, in quanto hanno ancora intatte le loro proprietà nutritive, e fresche hanno più ferro. Le varietà migliori sono sicuramente quelle di Carpino e Leonforte, citate in precedenza, visto che le prime hanno un sapore più intenso ed aromatico, mentre le seconde hanno tempi di ammollo e cottura più brevi rispetto alle altre. Le migliori da scegliere al mercato sono sicuramente quelle con il baccello dal colore verde brillante.

In cucina si possono inserire in diversi piatti, soprattutto in insalate con altre verdure e cereali. Una buona insalata primaverile vegana, per quattro persone, si può preparare con un chilo di fave sgusciate, lessate per cinque minuti con una decina di semi di finocchio, ed unite a due cetrioli e un pomodoro, lavati e tagliati a rondelle, delle foglie di basilico spezzettate (un mazzetto), un cucchiaino di prezzemolo tritato, e conditi con il succo di un limone, tre o quattro cucchiai di olio d’oliva e sale. Più ricca, è sicuramente un’insalata di patate e fave, o del tutto fresca, senza la necessità di cuocere, è quella con fave e lupini.

Adatta per una dieta detox, è sicuramente la purea di fave e cicoria. Quest’ultima, ha proprietà depurative e disintossicanti, e quindi può stimolare l’attività dei reni e del fegato. Chi vuole proprio un primo piatto, può preparare un cous cous di verdure, in cui inserire le fave.