La papaya: ecco cosa si sa del frutto che rende più leggere le gambe

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In estate è bene sicuramente preferire la frutta, e tra i frutti più idratanti e diuretici c’è sicuramente la papaya, con il suo sapore rinfrescante che rammenta il melone, la pesca e l’albicocca. I navigatori Vasco de Gama e Cristoforo Colombo ritenevano che questo frutto conferisse bellezze e vitalità, ma quali sono le sue proprietà? Come consumarlo?

Le sue proprietà

La papaya è composta principalmente da acqua, fibre e zuccheri semplici. A basso contenuto calorico (quindi adatta a una dieta dimagrante), ha proprietà drenanti, diuretiche ed idratanti, ed è noto che rafforzi i capillari fragili (grazie alle vitamine e i sali minerali al suo interno), sgonfi gli arti inferiori, tonifichi la circolazione ed asciughi i ristagni. Quindi, rende le gambe meno pesanti ed in casi di traumi, dolori articolari e lesioni riduce le infiammazioni.

Come le carote e le arance contiene carotenoidi, che proteggono dai radicali liberi, e questo ne fa anche un ottimo alimento antiage, nonché un buon rimineralizzante. E’ anche adatta per chi ha problemi di digestione, alitosi o mal di stomaco, visto che stimola i processi della digestione, soprattutto se si beve un infuso preparato con le sue foglie, da bere dopo i pasti.

Non sono pochi nemmeno i prodotti cosmetici naturali che contengono elementi estratti da questo frutto, soprattutto per la pelle. Non bisogna dimenticare che ha proprietà anti-età ed idratanti, e quindi si può trovare come ingredienti di creme per il corpo e il viso. Tuttavia, si può usare anche la sua polpa per una maschera di bellezza, frullandola e tenendola sul viso e sul collo per circa mezz’ora.

Come sceglierlo e usarlo in cucina

La varietà più consigliata di questo frutto è sicuramente la Miradol, originaria del Messico, che si caratterizza per le dimensioni e la dolcezza dei frutti. In Italia si coltiva soprattutto in Calabria ed in Sicilia, e si consiglia di acquistarle appena colte o per lo meno colte da poco. Per scegliere la papaya giusta è bene esaminare attentamente il colore e la consistenza della buccia, che deve essere arancio-rossastra e morbida al tatto.

E’ bene anche evitare di conservarla in frigorifero e consumarla entro cinque giorni, visto che non sopporta bene il freddo, come la maggior parte dei frutti tropicali. Oltre che mangiarla da sola o farne dei frullati, si può anche inserire nei piatti salati, inserendola nelle insalate, che generalmente si accostano a carni bianche, ma i vegetariani e i vegani possono sicuramente trovare insalate composte con altri ortaggi o sostituti della carne, come tofu e seitan.

Chi ama gli smoothie, può prepararne uno abbinando la papaya alla carota (oppure gli agrumi), completando con qualche mandorla tritata o dello zenzero, il cui sapore forte può contrastare il dolce della papaya.