Avvicinarsi alla cucina vegana e vegetariana è possibile, seguendo dei corsi di cucina vegetariana a domicilio oppure dei corsi di cucina vegetariana in presenza. In alternativa, puoi anche decidere di regalare un corso a un amico appassionato di cucina che vuole allargare le sue conoscenze culinarie.
Da un lato approcciarsi a questo stile alimentare può sembrare difficoltoso, se si pensa a un intero menu giornaliero privo al 100% di prodotti di origine animale, come carne e pesce, latte, uova e dall’altro.
Tanti sono i pregiudizi a priori verso la parola “vegan”, quando in realtà il più delle volte non se ne conosce a pieno il significato. Scopriamo insieme come capire lo stile alimentare vegano, vegetariano e come prendere lezioni di cucina vegetariana a domicilio.
Capire lo stile alimentare vegano
Per avvicinarsi in modo consapevole alla cucina vegana e vegetariana è necessario conoscere le basi, e per fare ciò si possono seguire dei corsi culinari per vegetariani e vegani come quelli proposti da SuperProf. Sulla piattaforma potete trovare una serie di recensioni e descrizioni dei docenti, tutor e chef di riferimento con cui potere prendere lezioni online oppure in presenza a domicilio.
La cucina vegana e quella vegetariana sono dei veri e propri stili alimentari o meglio delle filosofie, a cui molte persone negli ultimi anni si sono approcciate, chiedendo innanzitutto aiuto ad esperti nutrizionisti. Il veganesimo comprende qualsiasi alimento di origine vegetale ed esclude tutti gli alimenti di origine animale come carne, pesce, latticini, uova, miele.
Una dieta vegana non comprende ad esempio la maionese, ma la senape sì, esclude il consumo del cioccolato al latte in favore di quello fondente. Prima di approcciarsi a questa nuova filosofia alimentare, è sempre opportuno parlarne con un medico e valutare se nel caso specifico (in funzione del proprio stato di salute generale o di eventuali patologie) sia possibile intraprendere questo percorso o meno.
Come prima cosa, gli esperti solitamente consigliano sempre di iniziare un’alimentazione vegana introducendo poco per volta maggiori quantità di cibi vegetali, come frutta e verdura, legumi e cereali, frutta secca, in modo da potere abituare il proprio organismo gradualmente al cambiamento. Si tratta di un cambiamento di abitudini importante per il nostro corpo.
Come bilanciare la dieta
Quando si decide di passare poco per volta al veganesimo è importante conoscere tutti i benefici e apporti nutrizionali dei vari alimenti, per questo è importantissimo affidarsi a uno specialista. I cereali integrali, ad esempio, sono un alimento ricco di carboidrati complessi, proteine, fibre e vitamine B ed E, ma anche di minerali (come ferro, zinco, magnesio e selenio).
In particolar modo, i carboidrati complessi come i cereali, al loro interno contengono amido e fibre, due elementi che li rendono ideali come fonte di energia e sostegno per il nostro organismo. La quinoa, ad esempio, è nutriente e può svolgere una possibile azione antiossidante in quanto ricca di minerali, proteine, amminoacidi ma soprattutto non contiene glutine.
Importanti sono la frutta secca e i semi, un gruppo di alimenti fonte importante di acidi grassi insaturi, privi di colesterolo e con un basso contenuto di grassi saturi. I cibi vegetali sono in grado di fornire tutte le proteine e le fibre necessarie per il sostentamento del nostro organismo.
Spuntini di metà giornata
Grazie all’aiuto di uno specialista ma anche di un tutor qualora si volessero prendere lezioni private di cucina vegana e vegetariana è possibile apprendere non solo i possibili benefici di questo regime alimentare ma soprattutto come strutturare i pasti nell’arco della giornata.
Tanti sono i possibili spuntini che possono essere consumati a metà giornata, all’interno di una dieta vegana, come ad esempio merende a base di corn flakes, barrette di cereali, fette di pane oppure fette biscottate integrali, pop corn senza burro. A questi spuntini si possono aggiungere frutta secca e semi, che possono arricchire la colazione sotto forma di muesli.
La dieta vegana può essere completa se è bilanciata e seguita da un nutrizionista, per scongiurare il rischio di carenze a livello nutrizionali. Per il resto è bene prestare attenzione al proprio fabbisogno energetico, calorico, e stabilire i parametri in base all’età e alla quantità di attività fisica che si può fare. Attenzione ad alcuni nutrienti particolari come la vitamina D e la vitamina B12.









