Il personaggio vegetariano più famoso: il signor Spock

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Tra i vegetariani, seppur immaginari, non può mancare di certo il signor Spock, il cui personaggio è apparso sugli schermi per la prima volta nel 1966, nell’episodio pilota di Star Trek. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Il personaggio

Il signor Spock, primo ufficiale scientifico dell’Enterprise, nonché vicecomandante della nave, è un vulcaniano, e fisicamente si distingue dai terrestri dalle sue orecchie. Nato da padre vulcaniano e madre umana, è cresciuto come tutti gli abitanti del padre, votati alla logica.

Entrato all’Accademia della flotta Stellare, Spock si distingue non solo per il suo aspetto ma anche per la sua intelligenza e logica, tanto che a molti terrestri può sembrare insensibile (come gli accusa spesso nella serie il dottor McCoy), ed infatti non lascia trasparire i suoi sentimenti, ma riesce comunque ad instaurare un rapporto di amicizia con il capitano Kirk. Mostra, inoltre, di avere interessi per l’arte, la musica e gli scacchi.

Una volta lasciata la flotta stellare, Spock intraprende una carriera diplomatica su Vulcano, ed in vecchiaia, sopravvissuto a tutti i suoi amici (essendo vulcaniano ha una vita più longeva), finisce una realtà alternativa dopo aver cercato di impedire l’esplosione di un pianeta, e conosce un giovane se stesso, ed è proprio con quest’ultimo che si mantiene in contatto e fornisce buoni consigli. Muore su Neo-Vulcano, ultracentenario e la morte del suo personaggio, nei nuovi film, coincide anche con quella dell’attore che lo ha interpretato, Leonard Nimoy.

Il vegetarianismo e la filosofia di Spock

Come tutti i vulcaniani, contrari alla violenza, Spock è vegetariano, e quindi non mangia carne (non è chiaro se non mangia anche prodotti animali in generale). Essendo una razza non violenta, i vulcaniani non uccidono per mangiare, anche se non si può dire che manifestano amore per gli animali. Tuttavia, nel corso della serie dimostra non essere del tutto insensibile agli amici a quattro zampe: da bambino, infatti, aveva un animale domestico, ossia un Salat, simile ad un orso terrestre, e nell’episodio Missione Terra, si dimostra “piacevolmente attratto”, come lui afferma, dal gatto nero di un misterioso personaggio, che poi si scopre essere una donna capace di trasformarsi.

C’è da dire che la filosofia di Spock ha segnato il genere della fantascienza, e ciò si deve soprattutto all’attore che lo ha interpretato, Leonard Nimoy (1931-2015), che ha partecipato alla nascita del personaggio, che doveva essere all’inizio marginale. Non è molto chiaro se anche Nimoy fosse vegetariano, ma anche lui fu un personaggio interessante: prima di diventare attore, infatti, ha svolto diversi lavori, e dopo la sua carriera nel cinema, negli ultimi anni della sua vita, si è dedicato alla fotografia, dimostrando sempre il suo estro artistico. Prima di morire, lasciò poi questo suo ultimo messaggio su Twitter ai fan: “La vita è come un giardino: i momenti perfetti possono essere vissuti, ma non conservati…tranne attraverso i ricordi. Lunga vita e prosperità”.