I datteri: a cosa fanno bene? Quanti se ne possono mangiare al giorno?

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I datteri sono dei frutti di una palma, la Phoenix daclylifera, che cresce nell’Africa settentrionale ed in Asia sudoccidentale. Questa pianta e i suoi frutti erano noti sin dall’antichità, ma quali sono le loro proprietà nutritive? Quanti se ne possono mangiare al giorno?

I nutrienti

Questi frutti sono composti al 73 % da zuccheri, al 25 % di acqua e il 2 % di proteine. In particolare, essi contengono degli enzimi digestivi e molti sali minerali, tra cui il ferro, il rame, il calcio e il magnesio. Nei datteri secchi, è prevalente il potassio. Le vitamine al suo interno sono del Gruppo B e C, e carotenoidi, che si trasformano in vitamina A.

Un etto di questi frutti comprende circa 253 calorie, e la quantità giornaliera consigliata è di due datteri (circa 40 grammi, quelli disidratati). Possono sembrare pochi, ma non bisogna dimenticare che, oltre alle calorie, sono anche frutti lassativi, e quindi è bene non consumarne troppi. Inoltre, chi soffre di mal di testa dovrebbe evitarli o comunque non superare le doti appena citate, in quanto i datteri contengono la tiramina, una sostanza che provoca in soggetti particolarmente sensibili delle forti emicranie.

I suoi benefici

Essendo un alimento energetico, il dattero è indicato in una dieta per chi è in fase di crescita, per chi fa sport, o si sta riprendendo da una malattia, oppure per chi è spossato o per le donne in stato di gravidanza. I musulmani, durante il Ramadan, quando rompono il digiuno lo fanno proprio con datteri e latte (oppure acqua), in quanto sembra che anche il Profeta Maometto lo facesse.

Grazie al suo contenuto di rame e ferro, è un ottimo alimento anche contro l’anemia, e a fine pasto può aiutare a digerire meglio. Inoltre, i datteri facilitano le funzioni intestinali per la loro presenza di fibre alimentari, e se si vogliono assumere come lassativi è possibile immergerne cinque o sei in acqua calda, lasciandoli poi raffreddare, per poi mangiarli masticandoli bene, e bevendo dell’acqua.

Degli studi hanno dimostrato che sono ricchi di antiossidanti, il che ne fa anche degli ottimi antinfiammatori, antidiabetici ed antitumorali. Come è stato accennato prima, secchi questi frutti hanno un alto contenuto di potassio, e quindi sono dei buoni alleati anche contro il diabete e malattie cardiovascolari. Altri studi indicano che possono aiutare anche in caso di infertilità maschile.

Le sue sostanze antiossidanti permettono di poter contrastare l’invecchiamento cutaneo, e la loro azione sfiammante può lenire sfoghi sulla pelle come l’acne. Per quest’ultimo problema, è possibile applicarlo sotto forma di olio.