Frutta con semi o noccioli: qual’è e quando va mangiata?

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In natura non ci sono dei frutti che non contengano noccioli o semi. Anche le banane, che si ritiene non abbiano semi, non ne sono privi (per la precisione, sono quei puntini neri che si intravedono nel mezzo). Ma quando andrebbe mangiata la frutta? E i semi possono essere consumati?

I semi di quali frutti possono essere mangiati?

La frutta, si sa, fa bene, ed andrebbe consumata spesso, durante la giornata. Ci sono esperti che sconsigliano di mangiarla alla fine di un pasto, perché potrebbe rallentare la digestione, ma altri sono di parere contrario, perché la vitamina C al suo interno aiuterebbe ad assorbire il ferro. In generale, è meglio assumerla a stomaco vuoto.

Forse non tutti lo sanno, ma è anche consigliato mangiare i semi di alcuni frutti. A cominciare dall’anguria: i suoi semi, infatti, contengono vitamine, sali minerali, proteine ed acidi grassi omega 6. L’ideale, sarebbe di ingoiarli senza masticarli, in modo da non modificare anche il sapore del frutto.

I semi degli agrumi, invece, hanno un’azione antibiotica ed antivirale, e sono capaci di ridurre i rischi di cestite. Non si può certo non includere nell’elenco la frutta secca, ricca di fibre e sostanze antiossidanti.

Di certo, molti mangiano l’uva con i semi, ed è una buona cosa da fare, perché grazie alle sostanze al loro interno, prevengono malattie cardiache, problemi alla vista e prevenire altre malattie, grazie alla loro azione antinfiammatoria. Sono capaci anche di proteggere l’organismo dai danni causati da stress, fumo, etc.

Semi come quelli di mela o ciliegio, invece, andrebbero evitati, perché possono risultare tossici o addirittura velenosi, per il corpo.

Come mangiare la frutta

Ci sono molti modi per consumare la frutta, oltre a mangiarla direttamento o farne un frullato o una spremuta. Nella cucina vegetariana e vegana, poi, sono alla base di molti dessert. Sarebbe meglio consumarla cruda, perché mantiene le sue proprietà, ma va bene anche cotta, in quanto è più digeribile

Ad esempio, si possono preparare delle coppe di pompelmo rosa farcite con una macedonia. Per sei persone, una volta tagliati a metà orizzontalmente e svuotati tre pompelmi, si possono usare come coppe riempiendole con un ripieno di frutta preparato con la loro polpa tagliata a dadini e privata dei semi, un’ananas sbucciata e privata della parte centrale legnosa, sempre tagliata a dadini, la polpa di un mango maturo a pezzetti, sei pesche sbucciate e tagliate a dadini e trentasei acini di uva bianca e nera, unendo alla frutta un etto di zucchero vanigliato (i vegani possono trovare una sua variante) e un bicchierino di liquore di albicocca.

Dopo tre ore, si riprende il ripieno e lo si versa nelle coppette di pompelmo (sempre tenute in frigorifero), e aggiungendovi prima di servire, qualche lampone in ogni coppetta e foglioline di menta fresca, prima di servire.