Frolla vegana: ecco come prepararla senza uova e burro

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La pasta frolla si usa in cucina sia per crostate e biscotti, che per torte o antipasti salati e qui, in questa pagina, se ne può trovare più di una versione. Buona lettura e buon appetito!

Frolla vegana semplice

Una frolla vegana piuttosto semplice da preparare, suggerita dal giornalista vegetariano Stefano Momentè, si può preparare con tre etti di farina, due etti di margarina vegetale, acqua fredda e sale.

Si lavora la farina con la margarina, il sale e l’acqua fredda, quanto basta per amalgamare tutti gli ingredienti, e la si stende formano uno strato sottile, da mettere in una teglia unta d’olio. La si punzecchia con la forchetta e si fa cuocere in forno, a fuoco basso, per quindici minuti. A questo punto, si può inserire il ripieno che più si desidera, completando la cottura. Se si vuole usare per dolci o biscotti, l’acqua si può sostituire con del succo di mele.

Pasta frolla macrobiotica

Un’altra ricetta di pasta frolla vegana per dolci, suggerita da Anneliese Wollner, che alla sua esperienza di cuoca ha abbinato anche uno studio approfondito degli alimenti, include come ingredienti mezzo chilo di farina integrale, due etti e mezzo di margarina vegetale, due cucchiai di malto di riso o di orzo, 125 millilitri di acqua fredda, vaniglia naturale, buccia grattugiata di un limone e sale marino. La margarina si può anche sostituire con l’olio, ma in questo caso l’impasto verrà meno morbido e soffice.

Per prepararla basta mescolare tutti gli ingredienti, lavorandoli per una ventina di minuti, fino a che non si ottiene un impasto omogeneo, formando una palla, da avvolgere in un panno, e lasciandola riposare in una ciotola al caldo per trenta minuti. La palla d’impasto poi va oleata e lasciata riposare per almeno un’ora prima di stenderla, sempre coperta con un panno.

Terza versione di frolla vegana

Un’altra frolla vegana, riportata in un ricettario di Gabriele Palloni, uno chef fiorentino vegano, si può preparare con: tre etti di farina tipo 0, 25 grammi di farina di riso, 25 grammi di fecola di patate, 60 grammi di zucchero di canna, 100 millilitri di olio di semi di girasole, 50 millilitri di latte di soia, un cucchiaio di lecitina di soia, 70 millilitri di acqua, un pizzico di curcuma in polvere, un pizzico di sale, cinque grammi di cremor tartaro.

Si comincia emulsionando con un frullatore ad immersione il latte, la lecitina di soia e l’olio, per poi unirvi tutti gli altri ingredienti e lavorarli fino a che non si ottiene un impasto omogeneo, ma non troppo, per assicurarsi che risulti più friabile. Si avvolge poi in una pellicola e la si lascia riposare in frigorifero per mezz’ora. I suoi tempi di cottura sono di circa mezz’ora, ma essa dipende anche dal ripieno se si usa per una crostata.