Come fare una Pasqua Vegana

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La Pasqua è una delle principali festività del cristianesimo, ed è un periodo di rinascita spirituale. Ma se lo si chiede ad alcuni vegani (e vegetariani) è un momento in cui inizia un vero e proprio massacro, degli agnelli in particolari, che vengono separati dalla madre dopo appena una ventina di giorni di vita, stipati poi in camion ed infine uccisi dopo essere stati terrorizzati dal sangue ed altre urla dei loro simili. Qual’è, allora, il modo migliore per vegani e vegetariani per festeggiare la Pasqua?

Salvare un agnello

Il modo migliore in cui festeggiare una Pasqua vegana, è partire proprio dal menu, eliminando tutti gli alimenti di origine animale ed acquistando colombe vegane e uova di Pasqua al cioccolato fondente, disponibili in negozi specializzati o per siti di e-commerce.

Ma oltre ad evitare la carne di agnello, molti vegani decidono di salvarli, partecipando ad alcune campagne animaliste. Ad esempio, l’Animal Equality, con la campagna “Salva un agnello”, firmando l’impegno di non mangiare prodotti di origine animale per la Pasqua. Non mancano nemmeno associazioni vegane che distribuiscono dei volantini per sensibilizzare le persone verso l’uccisione di agnelli ed altri animli.

Per la Pasquetta, invece, molti vegani optani per un pic-nic con panini vegani: semplici e da poter gustare in mezzo alla natura.

Esempi di menu vegano

Esempi di menu vegani, per la Pasqua, non mancano di certo, in giro per il web. Uno sito di cucina vegana, ad esempio, propone questi piatti:

  • Vol au vent vegan con crema di lenticchie rosse e punte di asparagi, patate novelle ripiene di crema di ceci alla paprika ed insalata di puntarelle, olive, carote e nocciole, come antipasti;
  • Pappardelle con foglie di salvia al ragù bianco di tempeh (alimento ricavato dai semi soia), o lasagne di pane carasau estive senza forno, o magari entrambi, come primi piatti;
  • Gateau di patate vegano e involtini di verza vegan con mopur e mandorle armelline, come secondi piatti;
  • una pastiera vegana, senza uova, latte e burro, oppure una colomba vegana, che si può acquistare da aziende di cibo vegan.

Se, invece, si desidera un menu vegetariano, nel quale si possono inserire comunque latticini e uova, è possibile optare per una terrina di robiola e uova, come antipasto, seguiti da delle lasagne alle erbe, uno spezzatino di seitan e per i dolci, oltre ad una pastiera fatta in casa, è sempre meglio optare per una colomba vegana.

Si possono comunque scegliere altre varietà di dolci da fare, oltre a quelli classici, per i pranzi di Pasqua e Pasquetta: uno dei tanti siti di cucina, ad esempio, propone di versare l’impasto della torta Paradiso, da versare in stampini dalla forma di campana, e per i vegani non è certo difficile trovare una variante senza ingredienti di origine animale.