Capriolo ricette trentine: ecco come viene cucinato e quando

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Capriolo ricette trentine: ecco come viene cucinato e quando

L’Italia è ricchissima di storia culinaria ed ogni regione ha la sua tradizione. Nel Nord Italia, curiosando tra le ricette che sono più caratteristiche, abbiamo trovato la ricetta Capriolo trentino. Ci ha incuriosito molto la preparazione oltre al sapore piuttosto deciso.

Il capriolo appartiene alla famiglia dei cervi, ma è di piccole dimensioni. Animale selvatico che vive allo stato brado nelle regioni del nord. Proprio nel trentino esso rientra nelle tipiche ricette del luogo.

Occorre pazienza e una buona attenzione a seguire la ricetta Capriolo trentino se si ha intenzione di poter apprezzare le sue carni.

Il segreto è la marinatura

Perché parliamo di “segreto” in questa ricetta? Vedete il capriolo ha un sapore molto intenso, duro, forte, come anche l’odore. Alcuni definiscono il suo un “sapore selvatico”. Essendo un cervide ha una carne robusta, duretta, il gusto è un mix tra bovino adulto, cavallo e capra. Non piace a chi non è abituato a mangiare carne, ma perfino per gli amanti dei sapori forti è necessario usare una buona marinatura.

Nella ricetta Capriolo trentino infatti il passaggio principale che riesce poi a garantire una buona cottura è dato dalla marinatura. Quindi iniziamo proprio da questo primo “step”.

Occorre comprare la polpa del capriolo, cioè il trancio di carne più tenera. Si taglia a pezzi, con uno spessore massimo di 3 centimetri e si deve marinare in:

  • Vino rosso
  • Alloro
  • Bacche di ginepro
  • Rosmarino
  • Gemme di abete

Quest’ultime riescono a eliminare la parte “selvatica” del capriolo e ad ammorbidire la carne. Si lascia macerare per 2 giorni in frigo. Dopo si scola, senza buttare la marinatura, e ora passiamo alla cottura.

Capriolo ricetta esatta

Il capriolo deve essere ottimamente scolato dalla marinatura e si deve infarinare interamente.

Ora prendete una casseruola in cui si fa rosolare una cipolla bella grande, tagliatela a fette molto sottili, insieme a un filo di olio. Unite la carne e iniziatela a far rosolare per creare una crosticina esterna.

Ricordate che non abbiamo buttato la marinatura? Essa occorre per cuocere il capriolo. Dopo averlo rosolato aggiungete questo liquido dopo averlo filtrato da eventuali residui. Si deve aggiungere man, mano che si asciuga. La cottura in questa ricetta Capriolo trentino è di un’ora.

Come cucinarlo alla “maniera trentina”

In teoria la carne è già pronta per essere mangiata, ma c’è il tocco trentino. In passato si usava addolcire le carni con delle salse con la panna.

Nella ricetta Capriolo trentino dovete togliere la carne, dopo averla cotta per un’ora. Al liquido che vi è rimasto ci si aggiunge della panna che si lascia scaldare per pochi minuti. Mescolatevi la carne ed è pronta da servire.