Qualche mese fa, proprio nel nostro Paese, una giovane donna è deceduta a causa di uno shock anafilattico dopo aver cenato in un ristorante. La ragazza aveva una rara allergia al latte e derivati e uova. L’allergia era tanto grave da far sopraggiungere lo shock anafilattico… ma quindi è davvero possibile arrivare a morire a causa di una semplice allergia alimentare?
I rischi
In certi casi basta l’esposizione ad una bassissima dose dell’allergene per scatenare la reazione; certo è che non tutti i pazienti sono a rischio di reazioni gravi ma non è comunque possibile prevedere chi corre più rischi e chi meno, quindi, il consiglio rimane sempre quello di non ingerire nemmeno una piccola quantità dell’alimento a cui si è allergici.
Il “kit di salvataggio”
Quando ci si trova sperimentare per la prima volta una grave reazione, si viene istruiti sull’utilizzo di un kit di emergenza che contiene di solito due fiale di adrenalina, un farmaco salvavita, e del cortisone. La pericolosità della contaminazione ci può essere ovunque, soprattutto in giro per bar, locali pubblici e ristoranti. L’utilizzo delle fiale di adrenalina deve essere fatto soltanto quando la reazione che si è scatenata è sistemica; quindi, quando vi sono i sintomi associati in diversi apparati. Generalmente il salvavita basta a contrastarne l’effetto ma, se la reazione avviene per la prima volta, o è stata dimenticata l’adrenalina, occorrerà chiamare immediatamente l’ambulanza. Purtroppo, a volte, aspettando i soccorsi si rischia l’arresto cardiaco e quindi la morte. In questo caso ci si trova a trasformare una bella serata fra amici in una disgrazia che terminerà sicuramente con una telefonata alle pompe funebri a Roma (funeraliroma.it) o nella propria città di appartenenza.
Sintomi da shock anafilattico
Ma quali sono i sintomi che ci possono aiutare a capire che si sta manifestando uno shock anafilattico? Sicuramente si inizia da rash cutanei, mancanza di respiro, problemi gastrointestinali e, nei casi maggiormente gravi, cali della pressione e svenimenti. Grazie all’adrenalina è possibile bloccare la progressione dei sintomi fra cui il calo della pressione arteriosa che ciò che mette maggiormente a rischio la vita della persona allergica.
Correre in ospedale
In seguito alla somministrazione dell’adrenalina, È bene recarsi comunque in ospedale per effettuare altri controlli e se è necessario le terapie associate al caso. Infatti, potrebbero esserci anche delle reazioni bifasiche ovvero una prima manifestazione subito dopo essere stati esposti all’allergene ed una successiva dopo alcune ore.









