Gli squilibri della flora intestinale sono un’evenienza molto comune al giorno d’oggi. A causa della vita stressante che molte persone conducono, la situazione che caratterizza la sopra citata parte del corpo, il nostro secondo cervello, è spesso messa a repentaglio.
Sono diverse le soluzioni che vengono adottate per risolvere il problema. Tra queste, rientra il ricorso a integratori come il popolarissimo Enterelle. Chi ne ha sentito parlare e si sta facendo la domanda “Enterelle: a cosa serve?”, ricordiamo che tra le indicazioni di questo supplemento a base di fermenti lattici rientrano le disbiosi intestinali causate dall’assunzione di farmaci come gli antibiotici.
Sì, hai capito benissimo: anche i medicinali che prendiamo possono compromettere la salute dell’intestino. Alla luce di ciò, prima di parlare di integrazione è opportuno focalizzarsi su approcci preventivi che, a loro modo, possono essere definiti delle soluzioni.
Mai come nel caso del benessere dell’intestino vale il detto “Prevenire è meglio che curare”. Detto questo, non resta che partire alla scoperta di queste soluzioni.
Spazio ai probiotici
Quando si parla dei rimedi e dei consigli preventivi per il benessere dell’intestino, un doveroso cenno va dedicato ai probiotici, oligosaccaridi non digeribili in grado di aderire alle pareti dell’intestino e, grazie al loro processo di fermentazione naturale, di migliorare l’equilibrio tra batteri buoni e batteri patogeni nell’intestino. Li si può trovare in diversi alimenti, dallo yogurt fino al miso e alla salsa di soia.
Succo di aloe vera
Il succo di aloe vera, possibilmente biologico, è un ottimo rimedio naturale per il benessere dell’intestino. I motivi della sua efficacia sono da ricondurre all’efficacia lassativa e depurativa, ma anche alla riduzione delle infiammazioni.
Viva le verdure
Tornando un attimo ai consigli alimentari per migliorare il benessere dell’intestino e per prevenire problematiche che lo riguardano, ricordiamo l’importanza di assumere le verdure. Soprattutto quelle a foglia verde, infatti, permettono di apprezzare un’ottimizzazione dei processi digestivi. Questo, di riflesso, ha conseguenze positive anche sul benessere dell’intestino.
Tisana di melissa
La tisana di melissa viene spesso chiamata in causa per le sue proprietà calmanti. Non sono gli unici benefici da considerare quando si cita questo rimedio speciale. Da ricordare, infatti, è altresì la sua efficacia antispasmodica e l’azione rilassante sulla muscolatura liscia dell’intestino. Grazie a questa straordinaria tisana, è inoltre possibile sperimentare dei miglioramenti della sintomatologia della sindrome del colon irritabile, una condizione che può impattare fortemente sulla quotidianità.
La tisana di melissa aiuta ad alleviare i sintomi grazie soprattutto ai suoi effetti lassativi (che hanno l’oggettivo pro di non essere aggressivi).
Igiene del sonno
L’igiene del sonno ha un ruolo nodale ai fini del benessere dell’intestino sia dal punto di vista preventivo, sia per quel che concerne gli effetti risolutivi di eventuali problematiche. Diversi studi in questi anni hanno dimostrato che un sonno di cattiva qualità può incidere, alterandola, sulla flora intestinale.
Per amor di precisione, ricordiamo che i suddetti studi hanno riguardato soprattutto modelli animali, in particolare topi di laboratorio che sono stati sottoposti a frequenti risvegli. Negli esseri umani, invece, è stato portato alla luce il fatto che, nei soggetti che dormono male e poco, il microbiota intestinale è caratterizzato da una scarsa biodiversità e da una presenza ridotta di acidi grassi a catena corta.
Questi ultimi sono importantissimi per il benessere del nostro secondo cervello. Un esempio? Il butirrato, noto per la sua efficacia antinfiammatoria.
Se si punta ad avere un intestino sano, è quindi importante dormire almeno 7/8 ore a notte, tenendo lontano i device tecnologici (lo smartphone non andrebbe mai lasciato sul comodino, anche se spento).
Meditazione
La meditazione ha un’influenza profonda sull’equilibrio intestinale. A ricordarlo ci hanno pensato diverse testimonianze scientifiche, tra le quali è possibile citare uno studio del 2019 firmato dagli esperti dell’Università di Harvard, che si sono concentrati sugli effetti della Mindfulness su condizione infiammatorie come la sindrome dell’intestino irritabile.









