Gli aminoacidi ramificati in tempi recenti hanno ottenuto un notevole successo nel settore dell’integrazione nutrizionale, con riferimento nello specifico al mondo della dietetica sportiva. Gli aminoacidi a catena ramificata, come sono anche chiamati, vengono utilizzati da sportivi di molteplici discipline, in virtù dei numerosi vantaggi che li caratterizzano: l’assenza di effetti collaterali, la concentrazione consistente nelle proteine muscolari e il ruolo mioprotettivo ed ergogenico. Non solo gli atleti che puntano sulla resistenza, ma anche quelli che si cimentano in discipline legate alla forza, trovano negli amminoacidi ramificati dei validi alleati.
Gli amminoacidi ramificati nel cibo
Va comunque detto che gli amminoacidi a catena ramificata sono ampiamente disponibili in numerosi alimenti. In più, le ricerche che riguardano l’effettiva utilità di integratori di questo tipo rispetto a un eventuale miglioramento delle prestazioni atletiche hanno generato risultati contrastanti. Fra i cibi, specialmente di origine animale, in cui si trovano gli amminoacidi ramificati ci sono le carni trasformate quali il roast beef, l’arrosto, la bresaola, il prosciutto cotto e il prosciutto crudo, ma anche carni di altro genere, incluse quelle di cervo, di fagiano, di cinghiale, di lepre, di faraona, di tacchino e di coniglio.
Dove si possono trovare gli amminoacidi ramificati
Ma non è tutto, perché fra le altre fonti alimentari di amminoacidi ramificati ci sono le ricotte, i formaggi e il latte, non solo vaccino ma anche di capra, di asina, di bufala e di pecora. Questi nutrienti, poi, si trovano in tanti pesci, come lo sgombro, la trota, la cernia, la sardina, il pesce serra, il salmone, la spigola, il pagello, il cefalo e il tonno. Non vanno dimenticati altri prodotti della pesca quali le patelle, le lumache di mare, i cannolicchi, le ostriche, le cozze, i calamari, i totani, le seppie e i moscardini. Mentre gli amminoacidi ramificati sono presenti nelle uova di gallina e di quaglia, va segnalato che l’apporto di BCAA che viene garantito dai cereali come il mais e il frumento e dai legumi come le fave e i fagioli è poco rilevante, pur essendo innegabile.
A che cosa servono i BCAA
Ma a che cosa servono di preciso gli amminoacidi ramificati BCAA? In ambito clinico essi sono impiegati in specifiche condizioni patologiche, fermo restando che l’impiego più significativo di integratori di questo tipo di amminoacidi riguarda il settore sportivo. In particolare, è possibile usare gli amminoacidi ramificati in qualità di rimedio anticatabolico, non solo prima degli allenamenti, ma anche nel corso della prestazione e al termine della stessa. Gli integratori di amminoacidi ramificati BCAA, inoltre, contribuiscono a limitare i danni muscolari che vengono causati da un intenso esercizio fisico. Ancora, vale la pena di citare la capacità dei BCAA di ridurre la stanchezza muscolare – e a tale scopo possono essere assunti sia prima che dopo la prestazione – e la sensazione di fatica centrale. Come integratori, contribuiscono a velocizzare i tempi di recupero e, specialmente dopo la prestazione, a ottimizzare la crescita muscolare. Attenzione, però, perché il muscolo ne può consumare quantità significative, a svantaggio del tessuto contrattile, visto che li può ossidare per produrre energia.
Il tessuto muscolare
In sostanza, il notevole impiego dei BCAA nel settore sportivo scaturisce soprattutto dal ruolo metabolico che essi svolgono, oltre che dalla consistente presenza nel tessuto muscolare. Tali aminoacidi raggiungono soprattutto il tessuto muscolare, di cui regolano le funzioni biosintetiche e le funzioni ossidative; quindi modulano tanto la fase catabolica quanto la fase anabolica. Gli studi scientifici hanno messo in evidenza che più si riduce la presenza di BCAA nel flusso ematico e più il triptofano è in grado di arrivare al cervello, mentre cresce la sensazione di fatica.
Guida all’assunzione dei BCAA
La razione di BCAA che prevede l’allenamento è utile a ridurre il catabolismo correlato a un allenamento intenso, e al tempo stesso limita la sensazione di fatica. Sempre in fase di pre workout, gli amminoacidi ramificati si rivelano efficaci a livello mioprotettivo ed ergogenico. L’assunzione post workout, invece, serve a supportare la ripresa del muscolo dal punto di vista strutturale e funzionale: il che permette di ottimizzare la fase di recupero. I diversi integratori di BCAA disponibili sul mercato possono essere abbinati a vitamine del gruppo B.









