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Giovedì, 17 Maggio 2012
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In Italia 7 mln vegetariani; per bimbi "nessun problema"

(AGI) - Roma, 25 mag.  Continua a crescere il numero di vegetariani in Italia: oggi sono 7 milioni, e si stima che in pochi decenni saliranno addirittura a 50 milioni, cioè la grande maggioranza. Ma cosa succede se ad essere vegetariano, oltre ai genitori, sono anche i figli piccoli?

"Alimentazione vegetariana: elementi di dietetica e stati fisiologici particolari. Madri e figli vegetariani" è il titolo del corso di approfondimento organizzato dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che si svolgerà a Bologna il 3 e il 4 giugno e che affronterà proprio questi temi. Attualmente in Italia sono circa 7 milioni le persone la cui alimentazione è prevalentemente o totalmente basata su alimenti vegetali e dati Eurispes prevedono che nel 2050 la cifra arrivi a 50 milioni. E i bambini? Secondo molti esperti, imporre una dieta vegetariana ai più piccoli è nocivo per lo sviluppo, ma i "vegetarianisti" hanno condotto uno studio che sembrerebbe dimostrare il contrario: i bambini nutriti con una dieta vegetariana fin dai primi anni di vita hanno livelli di crescita nella norma e in più, consumano una maggior quantità di micronutrienti protettivi come antiossidanti, acido folico, vitamina A e C e maggiori quantità di fibre e ferro. È quanto emerso da uno studio italiano, condotto su 97 bambini vegetariani, di cui 11 vegani.

È fondamentale dare ai pediatri di famiglia importanti strumenti per la prevenzione: molte delle malattie che una volta comparivano in età adulta sorgono oggi in età pediatrica, e un'alimentazione equilibrata, a base vegetale, è in grado di giocare un ruolo chiave per consentire al bambino di crescere bene al riparo dalle principali malattie

afferma il prof. Leonardo Pinelli, medico pediatra, già Direttore UOC Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesità in età Pediatrica dell'Università di Verona e vicepresidente di SSNV.

È necessario che i pediatri non solo non ostacolino la scelta vegetariana da parte dei genitori, ma raggiungano con il tempo un livello di formazione tale anche in questo campo da poter fungere da supporto alle famiglie.

Durante il corso si parlerà di quelli che i promotori definiscono "i falsi miti della nutrizione": il più radicato è che, per la qualità delle proteine e per il loro apporto di ferro, le carni animali siano irrinunciabili per una corretta alimentazione. In realtà, spiegano gli esperti, tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nei cibi vegetali e il problema vero dell'alimentazione odierna è l'eccesso di proteine, piuttosto che la loro scarsità. Allo stesso modo, sottolineano, si crede che la carne sia necessaria in quanto ricca di ferro, mentre cereali, legumi, verdure a foglia verde, sono ancora più ricche in ferro, il quale può essere assimilato in modo ancora migliore accompagnando a questi cibi altre verdure o frutta ricche di vitamina C. (AGI) .

Fonte: http://www.agi.it


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