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Giovedì, 17 Maggio 2012
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Dante era vegetariano?

Su Il Giornale di sabato 24 febbraio scorso è stata pubblicata una bella intervista a Maria Soresina, autrice di un libro particolare dal titolo Le segrete cose. Dante tra induismo ed eresie medievali (Moretti & Vitali 2002, euro 16,00).

Per chi volesse saperne di più sul libro e sull'autrice consiglio di cliccare qui.

Nel corso dell'intervista Daniele Belloni chiede alla Soresina se Dante fosse cataro, anche in relazione al cibo (i catari erano vegetariani). Ecco la risposta dell'autrice:

...ci sono connessioni con il catarismo. Mi sono soffermata sulla pena che Dante riserva ai golosi. Il loro destino è di essere scuoiati e squartati da Cerbero, un cane dalle tre gole. I dantisti hanno sempre affermato che per questi peccatori non sia previsto un vero e proprio contrappasso. A meno che, dico io, Dante non ci voglia segnalare come peccato ciò che l'uomo fa normalmente agli animali: scuoiarli e mangiarli. Come le dicevo i catari erano vegetariani. Infatti uno dei mezzi che l'Inquisizione utilizzava contro di loro era proprio la costrizione a uccidere un animale. Se non lo facevano, era una prova in più di catarismo. La repressione fu violenta perché l'eresia dilagava. Consideri che a Firenze, intorno al 1250, un terzo della popolazione aderiva al catarismo, e si trattava dell'aristocrazia, della nascente borghesia.

Fonte: http://species.blogosfere.it/2007/02/ma-dante-era-vegetariano.html


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