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Giovedì, 17 Maggio 2012
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Buona Pasqua a chi non mangerà i neonati

Pasqua senza morte, è possibile! 

La Pasqua sarà davvero “buona” solo se si elimina la crudele usanza di ammazzare i giovani agnellini!

Pensaci un attimo: gli agnellini ci ispirano tenerezza quando li vediamo, eppure a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un lurido macello in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare.

Prima di essere appesi sentono l’odore del sangue e le urla di terrore dei loro compagni.

Tutto questo, perché? Solo perché a molti piace mangiarli! Non potrebbe esistere un motivo più futile per sottoporre questi cuccioli a tanta sofferenza, e alla morte.

Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 2 milioni tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell’est, con lunghi “viaggi della morte” , stipati in camion in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello più morti che vivi) e mai sottoposti a controlli.

Non mangiare agnello a Pasqua! TU puoi fare la differenza!

Non mangiare nessun animale, gli animali sono tutti uguali, uguali al cane o gatto che hai a casa o che conosci dai tuoi amici. Tutti provano sentimenti: paura, dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c’è giustificazione per ammazzarli.

Fonte: http://www.agireora.org/download/vol_pasqua_low.pdf

Altri link: In nome di un Dio, un olocausto tutto cristiano

Scrive Franco Libero Manco (www.universalismo.it) 

Conosco persone che alla vista diretta di un animale che soffre o all’immagine di un animale ferito, si ritraggono inorridite, disperate, si strapperebbero i capelli, mentre pronunciano la tipica e ipocrita frase «Non farmi vedere! Non farmi vedere!» e poi a tavola divorano, tranquillamente, lo stesso animale che hanno visto torturare. Se ciò fosse moralmente lecito, naturale, giusto perché non organizzare gite turistiche per visitare i mattatoi, come succede per le aziende agricole per la conoscenza diretta della frutta e degli ortaggi? Se è lecito e giusto mangiare la carne degli animali, perché la maggioranza delle persone rifiuta di vedere come vengono uccisi? E, se non è né lecito né giusto, perché si rendono responsabili di una pratica ritenuta moralmente illecita, ingiusta e crudele? Da questa ipocrisia dominante e strisciante non si salva la maggioranza delle persone più in vista. Proviamo a chiedere ai massimi esponenti del sistema sociale che usano mangiare carne. Proviamo idealmente a chiedere loro se sono consapevoli che quel prodotto è il frutto di un’ingiustizia che ha causato dolore e morte a un essere che voleva vivere, non essere ucciso e, che per il piacere del loro palato, è stato privato per sempre della vita. L’ipotetica risposta metterebbe in contraddizione il loro presunto impegno a favore della giustizia e della dignità umana. Ma anche coloro che pubblicamente sono impegnati per i diritti umani o esercitano la giustizia, sono consapevoli della loro incoerenza? Chi è più colpevole: il mandante o l’esecutore di un delitto? In realtà chi mangia la carne ha ucciso indirettamente quell'animale.



Una società che ama definirsi civile dovrebbe riflettere seriamente sulle proprie contraddizioni, e programmare l'abbandono delle antiche usanze che oggi sono la cause di vere e proprie stragi insensate di esseri innocenti e sensibili, e che procurano sofferenza e guasti sociali oltre ogni misura.

Guardali negli occhi

E quando inerme e intriso di terrore
l'animale sarà nelle tue mani,
prima di togliergli il respiro, la luce, la vita,
guarda l'innocenza nei suoi occhi,
senti il caldo tepore del suo corpo,
accarezza il suo manto villoso,
le sue morbide piume,
le sue squame lucenti;
fa che almeno una sola volta
abbia dall'uomo una carezza,
poi reprimi in te ogni compassione,
ogni senso di colpa
e affonda la lama nelle sue viscere.
Non badare alle sue grida,
ignora le sue convulsioni,
non t'infastidisca la vista del suo sangue,
solo dagli il tempo di dire addio
ai prati fecondi
al cielo sublime
al mare profondo
e poi fallo a pezzi, cucinalo e mangialo,
se ne hai il coraggio.
 
Franco Libero Manco


Carne da macello o animali da salvare?

Scarica il menù pasquale senza crudeltà: http://www.agireoraedizioni.org/materiali/menu_pasqua_2011.pdf


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# Vito » 2011-04-14 02:49

Dobbiamo proteggere gli ovini: è cristiano. Gesù dette la Vita, per il gregge, a porre termine alle mattanze; il sacrificio è la santa Eucarestia.
0 +−

Vito

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