Anatemi e vegetarismo
Religioni e vegetarismo
"La filosofia dei Veda", scrive il professor Steven Rosen nel suo illuminante libro "Il vegetarianesimo e le religioni del mondo" (Gruppo Futura), riconosce appieno agli animali la capacità di raggiungere stati di spiritualità elevata. Si tratta di una tradizione religiosa che non promuove soltanto il vegetarianesimo, ma anche l'uguaglianza spirituale di tutti gli esseri viventi. Il vegetarianesimo non è altro che la conferma di questa consapevolezza: tutti gli esseri viventi sono spiritualmente uguali".
Anche il Corano esalta la compassione e la misericordia di Allah -- chiamato al-Raham, ovvero "l'infinitamente misericordioso" -- nei confronti di tutti gli esseri da lui creati, senza eccezioni. Lo stesso profeta Maometto, che era vegetariano e amava gli animali, disse: "Chi è buono verso le creature di Dio è buono verso se stesso".
Per quanto riguarda l'Ebraismo, nella Genesi l'alimentazione prescritta all'uomo è chiaramente vegetariana: "Ecco vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto che produce seme: saranno il vostro cibo" (1, 29). E ancora nella Genesi si legge: "Non dovreste mangiare la carne, con la sua vita, che è il sangue". E infatti, il popolo d'Israele si mantenne vegetariano per dieci generazioni, da Adamo a Noè.
Dopo che il diluvio universale ebbe distrutto tutta la vegetazione, Dio diede al suo popolo il permesso temporaneo di mangiare carne. Poi, per ristabilire l'alimentazione vegetariana, quando gli israeliti lasciarono l'Egitto, Dio fece cadere su di loro la manna, un alimento vegetale adatto a nutrirli durante il loro duro viaggio. Ma poiché gli israeliti continuavano a chiedere con insistenza la carne, Dio gliela diede, insieme però ad una peste fatale che colpì tutti coloro che ne mangiarono.
La Chiesa Cattolica non è stata fondata da Gesù, ma da Costantino
Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, e quindi il Cristianesimo, l'insegnamento di Gesù Cristo è stato a tal punto censurato nelle numerose traduzioni e revisioni dei Vangeli che sono quasi sparite le tracce della sua compassione e del suo completo amore per tutte le creature viventi, che si esprimevano anche nel non mangiare carne di alcun tipo, in armonia con la tradizione degli Esseni.
Infatti, in un "Vangelo secondo Giovanni" tramandato dagli Esseni e dalle Chiese cristiane d'Oriente ma rifiutato dalla Chiesa ufficiale, Cristo è un profeta che insegna l'assoluta non-violenza nei confronti degli animali e vieta esplicitamente ai suoi discepoli di mangiare carne: "Mangiate tutto ciò che si trova sulla tavola di Dio: i frutti degli alberi, i grani e le erbe dei campi, il latte degli animali ed il miele delle api. Ogni altro alimento è opera di Satana e conduce ai peccati, alle malattie ed alla morte".
I primi cristiani, infatti, erano rigorosamente vegetariani. E lo erano anche i vari Padri della Chiesa, come San Giovanni Crisostomo, San Girolamo, Tertulliano, San Benedetto, Clemente, Eusebio, Plinio e molti altri.
I primi cristiani erano vegetariani
C'erano molti vegetariani nel primo periodo del Cristianesimo, sia tra i capi del movimento sia tra i suoi membri più comuni.
Sant'Agostino, il quale non era vegetariano e si opponeva veementemente all'idea che i cristiani dovessero per forza essere vegetariani, afferma tuttavia, nella sua opera "Sulla Morale della Chiesa Cattolica", che "innumerevoli sono i cristiani che si astengono sia dalla carne sia dal vino".
I suoi "eretici" avversari, i manichei, erano completamente vegetariani. Ma i vegetariani cristiani ai quali si riferiva Agostino sono chiaramente ortodossi, il che indica una diffusa accettazione del vegetarianesimo tanto tra gli eretici quanto tra gli ortodossi.
Molti padri della Chiesa erano vegetariani. Nella sua "Storia Ecclesiastica", Eusebio sostiene che Giacomo, il fratello di Gesù, era vegetariano, ed era evidentemente stato educato come tale. Perché mai i genitori di Gesù avrebbero dovuto educare Giacomo ad essere vegetariano se non erano vegetariani loro stessi? E perché avrebbero dovuto educare diversamente Gesù? Eusebio dice anche che tutti gli apostoli si astenevano dalla carne e dal vino.
Tra gli altri nomi noti di primi cristiani che erano anche vegetariani, in base ad affermazioni fatte da loro stessi o su di loro, ci sono quelli di Origene, Clemente di Alessandria, Basilio il Grande, Giovanni Crisostomo, Arnobio, Tertulliano e Gerolamo.
Ascesa al potere della chiesa cattolica
Sacerdoti e politici alterarono radicalmente i documenti cristiani originali, con omissioni e interpolazioni, per renderli accettabili all'imperatore Costantino che, a quei tempi, si opponeva ferocemente alle sacre scritture.
Il loro scopo era convertire Costantino al cristianesimo e far così assurgere la loro religione a culto ufficiale dell'Impero Romano.
Quasi tutti i testi sacri sono stati scritti sotto falso nome d'autore, questa falsificazione ha percorso tutta l'antichità e fino al medioevo cristiano, della falsificazione fanno parte anche la donazione di Costantino [...]
Falsi letterari esistevano presso greci, romani, indiani, egizi, persiani ed ebrei, la falsificazione era nella consuetudine, favorita dalla credulità della gente, perché il lettore era privo di senso critico e di malizia, perciò facile da fuorviare, si definiscono testi pseudoepigrafici quelli scritti sotto falso nome. Oggi le falsificazioni storiche e politiche non si servono di falsi autori ma di firme note, si limitano a manipolare le notizie, a omettere le notizie e a fare disinformazione.
Le autorità ecclesiastiche nominarono degli studiosi particolari, detti "correttori", ai quali fu commissionato di correggere il testo delle scritture sacre nell'interesse dell'ortodossia. Gli unici manoscritti originali del Nuovo Testamento risalgono al IV secolo (i più antichi), e sono solo copie di copie. Analizzando questo punto nella prefazione della sua traduzione di The Gospel Of The Holy Twelve, il rev. Gideon Jasper Richard Ousley dice: "I correttori eliminarono dai Vangeli, con accurata minuzia, certi insegnamenti di nostro Signore che non si proponevano di seguire, specificatamente quelli contro il mangiare carne e il bere bevande forti."
Costantino avrebbe manifestato la sua adesione al cristianesimo durante la battaglia di Ponte Milvio (312), adottando l'insegna di Cristo (formato dalle lettere XP (che sono le prime due lettere greche della parola ΧΡΙΣΤΟΣ cioè "Christos") sovrapposte dopo che ebbe una prodigiosa apparizione della croce.
È da sottolineare che la leggenda della "visione della croce" (quando le truppe di Costantino entrarono in Roma) ci è pervenuta tramite il testo: "Vita di Costantino" scritta da Eusebio nel 337 cioè posteriormente alla morte di Costantino, mentre Eusebio non l'accenna invece minimamente quando scrisse nel 325 la "Storia Ecclesiastica".
Tuttavia Costantino non fu mai cristiano, solo a pochi minuti dalla morte, quando - ma ce lo racconta sempre Eusebio unico testimonio - prima di ricevere i sacramenti ebbe il battesimo con gli ultimi dubbi, ma alla fine disse "e sia, abbandoniamo ogni ambiguità". Un episodio - se è vero - anche questo molto ambiguo come molti altri fatti nella vita di Costantino. Inoltre significa anche, e Eusebio ne dà la conferma, che Costantino per tutta la vita non fu mai cristiano, visto che lo diventa solo in punto di morte.
Costantino, con l'edito di Milano (313) innalzò l'ancor giovane religione cristiana al rango di religione di Stato dell'Impero Romano.
Nel 314 dal concilio regionale di Ancira (attuale Ankara) e con le tesi scaturite nel 325 a Nicea e nei concili successivi vennero ulteriormente alterati i documenti cristiani originali, per renderli accettabili all'imperatore Costantino. Si produsse così una delle più grandi opere mistificatorie e truffaldine della storia con l’eliminazione di tutti quei contenuti evangelici che avrebbero potuto recare problemi nei rapporti con l’imperatore.
Da allora furono dichiarati eretici quei cristiani che, nel rispetto del dettato originario, seguivano la regola vegetariana. Addirittura, condannati a morte, venivano uccisi (quando si dice la carità…) mediante travaso di piombo fuso nella gola dei disobbedienti per esplicito ordine dello stesso Costantino.
Va ricordato che ufficialmente il consumo di carne venne proibito proprio fino al IV secolo.
Pertanto, le persecuzioni dei cristiani proseguirono anche sotto Costantino, ma a subirle furono solo quelli che si ostinavano a non mangiare carne.
Dante Alighieri
In una famosa terzina, Dante individuava nel Constitutum Constantini la fonte della corruzione della Chiesa:
Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre! (1)
Testimoniando dome legandosi allo stato, il cristianesimo abbia tradito le proprie origini.
(1) DANTE ALIGHIERI, Divina Commedia – Inferno, XIX, 115.
Fonti documentali: gli anatemi contro i vegetariani nei vari concili della chiesa
Significato della parola "anatema"
Con le parole "anatema sit" si intende dire "sia maledetto". http://www.etimo.it/?term=anatema
Nella tradizione della Chiesa cattolica ed ortodossa l'anatema è diventata una maledizione contro eretici e dissidenti.
L'anatema ha acquistato una forza maggiore rispetto alla scomunica.
Nella definizione della Scolastica infatti la scomunica separa solamente dalla comunione cristiana (a fraterna societate separat), mentre l'anatema separa dalla Chiesa stessa (ab ipso corpore Christi).
La formula "Se qualcuno dice ... sia anàtema" (cioè maledetto) è stata impiegata nella definizione dei dogmi nei Concili.
Concilio di Ankara del 314 - Canone XIV
I sacerdoti vegetariani venivano allontanati dalla loro carica. Nell’anno 314, in un sinodo della chiesa ad Ankara fu stabilito addirittura il seguente decreto (Canone XIV):
It is decreed that among the clergy, presbyters and deacons who abstain from flesh shall taste of it, and afterwards, if they shall so please, may abstain. But if they disdain it, and will not even eat herbs served with flesh, but disobey the canon [probably meaning Apostolic Canon 53(52)], let them be removed from their order.
Traduzione:
CANONE XIV - È decretato che tra il clero, i presbiteri e diaconi che si astengono dal consumo di carne, devono assaggiarla e vincere se stessi (cioè il loro rifiuto di mangiar carne); se però dimostrano ripugnanza a mangiare la verdura mescolata con la carne, e non ubbidiscono quindi alla regola, devono essere allontanati dalla loro carica.
Fonte: http://www.voskrese.info/spl/ancycanon.html
Concilio di Toledo del 400 - Canone XVII
Si quis dixerit uel crediderit carnes avium seu pecodum, quae ad escam datae sunt, non tantum pro castigatione corporum abstinendas, sed execrandas esse, anathema sit.
Traduzione:
CANONE XVII - Se qualcuno dice o crede che dovrebbe astenersi dalla carne di uccelli o di altri animali dati per il nutrimento, non per la mortificazione del corpo, ma perché sono considerati esecrabili, su di lui anatema.
Fonte: http://www.benedictus.mgh.de/quellen/chga/chga_043t.htm
Primo Concilio di Braga del 569 (DLXVIIII) - Canone XIIII
Si quis inmundos putat cibos carnium quos Deus in usus hominum dedit et non propter affl ictionem corporis sui, sed quasi inmunditiam putans ita ab eis abstineat, ut nec olera cogta cum carnibus praegustet, sicut Manicheus et Priscillianus dixerunt, anathema sit).
Traduzione:
CANONE XIIII - Se qualcuno, perché giudica immonde le carni (degli animali) che Dio ha dato all'uomo per nutrirsi, e non perché desideri mortificare il suo corpo, si astiene dal mangiare queste carni, al punto da non degustarle nemmeno con verdure cotte, come Manicheus e Priscilliano dicono, su di lui anatema.
Fonte: http://www.benedictus.mgh.de/quellen/chga/chga_057t.htm
Questa citazione è stata ripresa anche nel film di Luis Buñuel "La via lattea".
Si riporta, di seguito, una parte del dialogo:
Ora invece, per dimostrare che nelle giovani anime che noi abbiamo il dovere di educare la religione è una cosa concreta ed attuale, eccovi le allieve più piccole in un breve prologo.... Molti cristiani si domandano perché Dio abbia permesso la sofferenza degli animali che sono innocenti, molti si domandano anche perché Dio non abbia creato l’uomo vegetariano come il montone e la giraffa, ebbene, la piccola Silvie, la prima della classe, ci darà la risposta: «Se qualcuno, perché giudica immonde le carni che Dio ha donato all'uomo per nutrirsi, e non perché desidera mortificarsi, si astiene dal mangiare queste carni, su di lui anatema.» «Su di lui anatema» «Questo dove è stato stabilito?» «Al concilio di Nicea nel…» «Oh!» «Al concilio di Braga nell'anno 577» (569 n.d.r)
- Ultima cena, Gesù si rifiuta di uccidere l'agnello.
- A Pasqua si rinnova la strage degli innocenti
- Il mondo religioso si apra al pensiero spirituale del movimento vegetariano-animalista
- I Catari, vegetariani fino alla morte
- Gesù sfama i cinquemila (il miracolo dei pani e dei pesci)
- Dante era vegetariano?
- Anche i cardinali partecipano ai sacrifici rituali, ma gli animali, non sono creature del Signore?
- Rete di preghiera in aiuto agli animali sofferenti.
Aspetto religioso
- Ultima cena, Gesù si rifiuta di uccidere l'agnello.
- A Pasqua si rinnova la strage degli innocenti
- Il mondo religioso si apra al pensiero spirituale del movimento vegetariano-animalista
- Anche i cardinali partecipano ai sacrifici rituali, ma gli animali, non sono creature del Signore?
- Rete di preghiera in aiuto agli animali sofferenti.
- Anatemi e vegetarismo
- Dante era vegetariano?
- I Catari, vegetariani fino alla morte
- Gesù sfama i cinquemila (il miracolo dei pani e dei pesci)

