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Giovedì, 17 Maggio 2012
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Aggressività e alimentazione

di Franco Libero Manco

Las Casas dice che gli Indios del Sud America erano vegetariani e di essi dice “Questi popoli si nutrono alla stessa maniera dei nostri eremiti nel deserto; sono dolci, servizievoli, umani, leali, docili”.

Oggi la biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di spiegare scientificamente le radici alimentari dell’aggressività umana. Gli alimenti, infatti, condizionano il biochimismo cerebrale, il pensiero e quindi il comportamento delle persone.

Il nostro cervello funziona prevalentemente a glucosio, da solo utilizza l’80% del glucosio prodotto dal nostro organismo, cioè circa 200 grammi al giorno. Questo zucchero semplice (che viene dalla frutta e dagli amidi che lo trasformano appunto in glucosio) in natura è presente solo nei vegetali.

La demolizione delle proteine animali comporta la liberazione di alcuni aminoacidi precursori di neurotrasmettitori che hanno la capacità di condizionare il comportamento degli uomini. Questo avviene perché la carne, compresa quella di pesce, fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello dopamina e adrenalina che sono i due neurotrasmettitori responsabili della grinta e dell’aggressività tipica degli animali predatori..

La carne fa diminuire il livello di serotonina (neurotrasmettitore sintetizzato a partire dal triptofano) la cui produzione viene stimolata dagli alimenti vegetali. Un eccesso proteico comporta carenza di triptofano e serotonina con conseguente nascita di un comportamento energico, aggressivo e violento.

Gli alimenti vegetali, essendo ricchi di amido e fibra, influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello aumentandone la disponibilità ad essere trasformato in serotonina la quale ha la caratteristica di predisporre l’uomo alla serenità, alla tolleranza, alla creatività, alla socievolezza, al superamento degli stadi d’ansia e di depressione, al controllo del desiderio smodato di dolci, al rilassamento, alla calma, al comportamento pacifico, alla gioia, al gioco ecc. Inoltre l’alimentazione vegetariana ha la peculiarità di indurre il ritmo di base “alfa” che caratterizza un cervello cosciente e vigile accompagnato da un senso di benessere generale analogo allo stato di meditazione che permette all’individuo di entrare in contatto con le realtà più profonde della sua vera natura favorendo immaginazione e creatività.

Il triptofano, essendo un aminoacido “essenziale” è presente nel cibo vegetale ma anche nella carne. Però il tripotano della carne, come degli altri cibi iperproteici, invece di incrementare nel cervello la serotonina ne provocano la diminuizione, perché all’aumentare nel sangue del triptofano aumentano anche altri due aminoacidi, la leucina e la tirosina in misura maggiore del triptofano i quali impegnano i meccanismi di trasporto degli aminoacidi a scapito del triptofano il quale giunge nel cervello in dosi molto basse provocando, di conseguenza una diminuizione della serotonina con conseguente nascita di aggressività, angoscia, agitazione, propensione alla lotta.

Anche la sottrazione di calcio operato da parte degli alimenti scompensati sotto il profilo acido/basico genera aggressività nell’individuo. Il latte della specie umana ha una percentuale di 1 a 3 nel rapporto calcio-fosforo, mentre la carne ha un rapporto di 1 a 50. Un eccesso di fosforo comporta la caduta del tasso di calcio con conseguente instaurazione nel comportamento umano di irritabilità e aggressività. Statistiche comparative documentano un aumento parallelo tra consumo di carne e incremento della violenza e della criminalità specialmente nei paesi più sviluppati.

Altra causa di aggressività umana è lo zucchero raffinato vero e proprio ladro di calcio e di vitamine del complesso B (quelle necessarie al corretto funzionamento delle cellule cerebrali). E’ stato più volte sperimentato che all’aumentare dello zucchero nella dieta umana aumenta l’aggressività e l’irritabilità, specialmente nei bambini e l’individuo è più sensibile allo stress, per contro ad una riduzione del quantitativo di zuccheri raffinati diminuisce notevolmente l’ansia, la competizione, il comportamento violento dell’uomo.

L’anatomia comparata dimostra che l’uomo è un animale frugivoro: sbagliare cibo significa aumentare le tossine nell’organismo: se l’organismo è avvelenato anche il cervello ne risente perché mente, corpo e spirito sono inseparabili.

Seneca: “Ho deciso di rinunciare rigorosamente alla carne e dopo un anno di astinenza trovo che sia stata un’esperienza facile e deliziosa: le facoltà della mia mente sono molto più pronte e attive”.

Anne Kinsford: “Finchè gli uomini si ciberanno come le tigri in essi permarrà la natura della tigre”.


Le popolazioni per tradizione vegetariane sono notoriamente pacifiche e non conoscono la guerra. Come gli Hunza del Kashmir, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda (India), gli indiani dello Yucatan (centro America), i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guaranti dell’America del Sud, certe tribù dell’Africa o gruppi di Indios del Brasile nord-occidentale o gli Indios Piaroa in Venezuela, hanno saputo costruire una società molto pacifica volta alla cooperazione. Non c’è traccia di aggressività nell’educazione dei loro bambini e l’odio è sconosciuto.


Ricercatori dell’università di Oxford, dopo una lunga serie di test condotti sugli studenti, hanno individuato il rapporto esistente tra pH del sangue che nutre il cervello e l’acume intellettivo rilevando che tale acume aumenta proporzionalmente alla “basicità” del sangue che arriva al cervello. La lunga lista di illustri vegetariani conferma questa realtà.

Alimenti acidificanti sono carne, cereali, formaggi, uova, zucchero industriale, i nervini, le bevande alcoliche, lo yogurt. Sono invece alcalinizzanti la frutta fresca, gli ortaggi, alcuni semi come le mandorle.

Il nostro organismo non tollera una diminuizione di tale livello di alcalosi e cerca di neutralizzarla attingendo alle sue riserve alcaline


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# Giordana Fabi » 2010-09-29 07:55

Sarebbe interessante se venissero fornite le fonti scientifiche ufficiali delle teorie da voi espresse. In questo modo non è possibile verificare la veridicità delle vostre affermazioni.
+2 +−

Giordana Fabi

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# Franco Libero Manco » 2010-09-30 15:40

Le argomentazioni trattate in questo documento sono frutto di una ricerca condotta dal prof. Armando D’Elia, a da altri autori, attingendo a fonti ed esperimenti ufficiali condotti da scienziati ed istituti di ricerca in varie parti dal mondo, uno tra questi quello riportato “Ricercatori dell’università di Oxford, dopo una lunga serie di test condotti sugli studenti, hanno individuato il rapporto esistente tra pH del sangue che nutre il cervello e l’acume intellettivo rilevando che tale acume aumenta proporzionalmen te alla “basicità” del sangue
che arriva al cervello”. E, come ribadisce il prof. D’Elia “La lunga lista di illustri vegetariani conferma questa realtà”. Diversamente ognuno può sperimentare direttamente quanto esposto. flm
0 +−

Franco Libero Manco

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# francesco » 2010-10-30 10:56

La spiegazione è stata data, ed è interessante, non sarebbe cara signora (?) Fabi!
−2 +−

francesco

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